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L'autore
Cristiano Totaro ha ideato questo portale nel duemilaquattro, come spazio di discussione libero e condiviso sulla consulenza e sulle pratiche filosofiche.
info
Il Progetto
.perchè la filosofia non rimanga chiusa nelle università;
.perchè la filosofia possa diventare veramente dialogo;
.perchè la filosofia torni ad interessarsi dell'uomo;
.perchè la filosofia sia qualcosa di condiviso;
.perchè la filosofia possa farci crescere e ritornare umani;
.perchè la filosofia non rimanga relegata ai margini della società,
ma torni ad essere un punto di riferimento per tutti noi.
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Ultime novità
i cafè di CF sondaggio 2008
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Stat
portale cf version 3.1
version 1 sett 2004
totale ingressi: 144441
totale utenti connessi: 2
p.i./c.f. 01560350991
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autore |
discussione |
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CF |
zaira
02/04/2006 23:02
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Mi permetto di porgervi un'ulteriore domanda sulla CONSULENZA FILOSOFICA, forse un pò personale, vorrei sapere quale dei tanti approcci alla materia( che sembrano avere molto in comune) ritenete sia il più coerente con la filosofia?
Cordiali saluti
Federica |
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totaro
10/04/2006 18:09
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Credo che la consulenza filosofica debba basarsi su una metodologia, per quanto flessibile e adattabile cliente per cliente, ben chiara, che
possibilmente identifichi una serie di passi o stadi da 'toccare' durante gli incontri con i clienti. Dunque un approccio in cui tutto possa
andare bene e dove il consulente faccia quello che ritiene di fare in quel momento, senza alcuna linea da seguire, ripeto flessibile, ma presente,
non mi sembra un approccio perseguibile per diversi motivi, che vanno dal fatto di non avere presente cosa si stia facendo e dove si stia andando,
di non permettere di costruire qualcosa di sensato su cui lavorare col cliente, di non poter arrivare a identificare se la persona abbia fatto
qualche progresso, riguardo al suo problema, alla sua visione del mondo, alle sue interpretazioni, ecc. Queste sono solo alcuni punti importanti
che vanno sottolineati e tenuti ben presente quando si adotta una prospettiva di consulenza basata sul 'non metodo', che può rappresentare
comunque una posizione filosofica assunta dal consulente, ed in effetti alcuni la adottano.
Ritengo invece necessario e urgente un lavoro da parte dei consulenti filosofici sulle metodologie, ed in particolare una posizione che
mi sembra rappresenti un buon sviluppo è quella descritta da Peter Raabe in Teoria e pratica della consulenza filosofica, in cui
vengono descritti 4 stadi di consulenza: dalla libera fluttuazione, al tentativo di risolvere il problema urgente, dall'insegnamento come atto
intenzionale, alla trascendenza. Questo mi sembra un tentativo di chiarimento, una presa di posizione netta contro l'assenza di metodi,
una posizione filosofica all'interno della CF, e una chiara posizione del consulente stesso che chiarisce la sua metodologia e la pone in relazione
e a confronto con le altre. |
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