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L'autore
Cristiano Totaro ha ideato questo portale nel duemilaquattro, come spazio di discussione libero e condiviso sulla consulenza e sulle pratiche filosofiche.
info
Il Progetto
.perchè la filosofia non rimanga chiusa nelle università;
.perchè la filosofia possa diventare veramente dialogo;
.perchè la filosofia torni ad interessarsi dell'uomo;
.perchè la filosofia sia qualcosa di condiviso;
.perchè la filosofia possa farci crescere e ritornare umani;
.perchè la filosofia non rimanga relegata ai margini della società,
ma torni ad essere un punto di riferimento per tutti noi.
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i cafè di CF sondaggio 2008
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Stat
portale cf version 3.1
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autore |
discussione |
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CF e sanità |
zaira
02/03/2006 22:02
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In un'epoca come la nostra caratterizzata dalla crisi del rapporto medico paziente, da lacune e disfunzioni della sanità, e dalla conseguente necessità di abbandonare il paradigma terapeutico per spostarsi su un ulteriore piano, diventando una vera relazione, può la CF "giocare" un ruolo importante?
Numerosi comunicati stampa negli ultimi mesi parlano di comunicazione, di ascolto, di fiducia, di empatia come aspetti relazionali che ottimizzano gli effetti delle terapie cliniche e migliorano la qualità della vita..si parla di counseling medico, counseling sanitario, vi chiedo il riferimento è il counseling vero e proprio o il counseling filosofico?
Cordiali saluti
Federica |
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totaro
10/03/2006 16:38
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Indubbiamente il rapporto medico paziente è impostato, ma questo fin dalla nascita della professione medica, come un rapporto
tecnico della salute-oggetto della salute; come mai questo? Le radici si possono rintracciare nella filosofia,
da Cartesio in poi infatti si sviluppa il pensiero che il corpo umano sia studiabile solo riducendo qualità a quantità,
cioè riducendo il corpo stesso a organismo, oggetto misurabile, cosa. La medicina ha quindi potuto svilupparsi
grazie alla specializzazione, che permette di indagare un oggetto specifico, in questo caso l'organo del paziente di turno.
Ciò ha evidentemente permesso alla medicina di apportare quelle cure ai nostri malanni un tempo non possibili.
Quindi la crisi del rapporto medico-paziente non è solo inscrivibile nella condizione della nostra epoca, ma ha radici lontane, filosofiche,
e legate allo stesso sviluppo del campo medico; il paradigma terapeutico non può essere e non sarà mai abbandonato,
proprio perchè funzionale alla medicina stessa e alla cura. Tale paradigma è talmente radicato in noi che quando andiamo dal dottore,
in genere diciamo "mi fa male lo stomaco", "ho il mal di testa", cioè portiamo un nostro organo a farsi visitare dal medico...
Constatato questo però c'è da dire che il piano della relazione, del rapporto umano, dell'ascolto, sono elementi importanti e necessari in
tutti quei rapporti professionali in cui in gioco c'è il benessere della persona e la qualità della vita e questo è
a mio avviso un punto di riflessione specifico e caratteristico della nostra epoca. Da qui prendono forma e si sviluppano tutte
le attività di counseling. Che cos'è il counseling? In breve si può dire che è la possibilità di sostenere e orientare
una persona o un gruppo di persone favorendone sviluppo e potenzialità, senza intervenire sulla struttura profonda della personalità.
Ogni attività di counseling ha poi un indirizzo che dipende dal tipo di studi che il counselor ha seguito:
quindi esiste un counseling medico di pertinenza esclusiva del ruolo del medico, un counseling psicologico di competenza dello psicologo,
un counseling filosofico di competenza del filosofo, ecc. |
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