Alcune domande meritano certamente una riflessione: perchè un portale sulla consulenza filosofica e perchè un blog al suo interno?
L'idea di un portale dedicato alla consulenza filosofica mi venne molto tempo fa: dal 2003 mi interesso e mi occupo attivamente di consulenza filosofica e mi sembrò già allora che mancassero dei siti di riferimento sia per chi lavorava nel campo sia per chi era semplicemente interessato alla materia. Pensai allora a come creare un'interfaccia che fosse non solo un semplice sito internet personale dove indicare cosa facevo e chi ero; anzi a tuttoggi tale pagina non esiste ancora! L'idea era più complessa e comprendeva appunto la possibilità per qualsiasi utente interessato di dialogare e comunicare con quanti fanno parte di questo mondo. Lo sviluppo del sito nacque quindi soprattutto come un momento di condivisione di tutte quelle tematiche e quegli argomenti riconducibili alla consulenza filosofica, al counseling, alla filosofia. Oggi posso dire che parte del lavoro è stata fatta ed è online, ovviamente occorre ancora molto entusiasmo e lavoro per creare dei contenuti utili e interessanti.
Per quanto riguarda la seconda domanda, e cioè perchè un blog (ma anche perchè un forum, ecc.)?
E' mia opinione che Il web rappresenti un mondo di potenzialità enormi, talvolta non del tutto comprese e sfruttate, talvolta forse sottovalutate; è luogo comune che i filosofi non abbiano molta dimestichezza con il computer, considerato un mezzo freddo, a volte pericoloso. Non nego inoltre che esistano dinamiche in cui un uso eccessivo e incontrollato del pc possa alimentare un distanziamento dalla vita reale (e la moltiplicazione dei blog personali ne è un segnale importante). Il punto però è: riesco ancora a controllare, almeno in parte, l'uso che faccio di questo mezzo; e questo mezzo, in realtà, mi sta usando? E poi, il web può dare qualche apporto allo sviluppo delle tematiche relative a un particolare argomento? Devo dire che a volte le discussioni su forum (per esempio) presentano aspetti notevoli da questo punto di vista e riflessioni che sinceramente è difficile trovare anche all'interno delle aule universitarie. Allora, se i servizi di un sito internet vengono concepiti e usati come forma ulteriore di riflessione, dialogo, ecc., forma ulteriore e non unica, forse possono risultare servizi utili, di condivisione ulteriore degli argomenti che più interessano l'ospite. E' in questo senso che va inteso il blog di CF; non un blog ad uso personale, ma un modo ulteriore per riflettere sul mondo della consulenza filosofica. E chissà che non ne esca qualcosa di interessante!
Totaro Cristiano |